E’ stato discusso in Consiglio provinciale l’Ordine del giorno che ho presentato allo scopo di elaborare proposte per migliorare il funzionamento dei Centri per l’impiego, in un momento di forte crisi economica e sociale le risorse e le energie devono essere investite per sostenere tutti e tutte coloro che cercano un’occupazione. Nel 2010 e nel 2011 sono stati acquisiti nei 10 centri della Provincia di Udine rispettivamente 4859 e 6041 curricula di persone in cerca di lavoro, sono state ricevute 2550 e 2927 richieste di preselezione o di inserimento di offerte di lavoro sul sito provinciale da parte delle imprese, sono stati rioccupati entro 90 giorni 1541 lavoratori nel 2010 e 1663 nel 2011.  Ma non è dato sapere chi ha collocato i lavoratori, se la Provincia o le agenzie private. Di fatto non si monitorano i risultati raggiunti dall’attività dei 100 dipendenti dei Centri per l’impiego. Il servizio presenta alta professionalità nell’accoglienza e nell’orientamento delle persone in cerca di occupazione, ma dimostra  deficienze e difficoltà  nei contatti con le aziende e di conseguenza nella capacità di incrociare offerta e domanda di lavoro. Mancano infatti un ufficio con competenze specifiche, strutture e mezzi per interagire con velocità e professionalità con le imprese, con le quali non esiste contatto diretto. Manca infine un sistema di verifica dei risultati ottenuti e degli obiettivi raggiunti. Ho avanzato alcune proposte: assegnare al servizio lavoro un dirigente dedicato in grado di organizzare il servizio in tutte le sue articolazioni, mentre oggi prevale l’aspetto socio assistenziale. Devono essere riviste le stesse modalità di archiviazione e monitoraggio dei dati acquisiti. Devono essere infine rivisti i rapporti con la Regione, detentrice dei fondi, per evitare lentezze e tortuosità burocratiche nei passaggi di competenze tra i due enti e con i privati. Due sono gli esempi negativi: l’esperienza del lavoro di pubblica utilità, dove la Provincia ha bloccato a lungo i fondi destinati ai datori di lavoro, la cattiva esperienza della esternalizzazione del collocamento a favore di una cooperativa privata finanziata dalla regione con 1 milione di euro circa. L’ordine del giorno è stato bocciato dalla maggioranza di centro destra che non intende rivedere la sua azione politica e gestionale in questo servizio così importante in questo momento in cui la disoccupazione aumenta ed è crisi per i lavoratori ma anche per i datori di lavoro della piccola e media impresa.

Paola Schiratti

Consigliera Idv della Provincia di Udine