<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Paola Schiratti &#187; Senza categoria</title>
	<atom:link href="http://www.paolaschiratti.it/?cat=1&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.paolaschiratti.it</link>
	<description>I valori sono nella Costituzione</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Mar 2015 16:19:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		 
	<item>
		<title>Taglio delle società partecipate</title>
		<link>https://www.paolaschiratti.it/?p=1805</link>
		<comments>https://www.paolaschiratti.it/?p=1805#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2015 18:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolaschiratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[società partecipate]]></category>
		<category><![CDATA[taglio agli sprechi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaschiratti.it/?p=1805</guid>
		<description><![CDATA[Che qualcosa si muova? Un modifica al decreto Madia prevede il commissariamento di circa 2.400 società partecipate con i conti in rosso da più di tre anni, il taglio delle società e la possibilità che falliscano anche se sono interamente pubbliche. Oggi le perdite di queste società vengono ripianate da parte delle pubbliche amministrazioni azioniste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che qualcosa si muova? Un modifica al decreto Madia prevede il commissariamento di circa 2.400 società partecipate con i conti in rosso da più di tre anni, il taglio delle società e la possibilità che falliscano anche se sono interamente pubbliche. Oggi le perdite di queste società vengono ripianate da parte delle pubbliche amministrazioni azioniste e quindi dai cittadini contribuenti. Le perdite ammontano a miliardi di euro. Non si riesce nemmeno a censire con esattezza queste società, per Cottarelli sono 7.726, per l&#8217;Istat 11.024, anche se le attive sono 7.685. Contano 1 milione di dipendenti. Secondo Cottarelli ne basterebbero 1000 in tutta Italia. Speriamo ci si muova veramente e non sia l&#8217;ennesima dichiarazione di buone intenzioni che poi finisce lì, come le leggi sui bravi di manzoniana memoria.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.paolaschiratti.it/?feed=rss2&#038;p=1805</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		 
	<item>
		<title>Presentazione della candidatura a Presidente della commissione Pari Opportunità regionale</title>
		<link>https://www.paolaschiratti.it/?p=1712</link>
		<comments>https://www.paolaschiratti.it/?p=1712#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2014 17:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolaschiratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaschiratti.it/?p=1712</guid>
		<description><![CDATA[Le donne che compongono questa commissione possiedono competenze tecnico- scientifiche alte, diverse, in settori fondamentali per la vita non solo delle donne, ma di tutti i componenti della nostra società e questa ricchezza deve essere valorizzata: nella commissione devono trovare spazio le espressioni di tutte queste doti. Nella funzione per cui mi propongo intendo valorizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p>Le donne che compongono questa commissione possiedono competenze tecnico- scientifiche alte, diverse, in settori fondamentali per la vita non solo delle donne, ma di tutti i componenti della nostra società e questa ricchezza  deve essere valorizzata: nella commissione devono trovare spazio le espressioni di tutte queste doti.</p>
<p>Nella funzione per cui mi propongo intendo valorizzare le tante conoscenze che appartengono ad ognuna di noi che, nel confronto e nell’impegno comune, daranno risultati importanti da proporre alla politica e alle istituzioni.</p>
<p>Le donne oggi sono la forza trainante del cambiamento del loro stato e di quello di tutti i soggetti ancora esclusi, per realizzare quell’eguaglianza sostanziale sancita dall’art. 3 e quel diritto paritario unico ad essere ribadito più volte nella nostra Costituzione (artt. 29, 37, 48, 51).</p>
<p>Per questa commissione sarà importante collaborare in accordo con le associazioni presenti sul territorio, le cui istanze vanno colte, i cui progetti vanno coordinati, sostenuti, elaborati, con le commissioni PPOO delle province e dei comuni, con le istituzioni per elaborare proposte da proporre alle più alte sfere regionali in un’azione di raccordo tra le esigenze che emergono dalla società e gli organismi politici deputati a decidere. Territori del FVG, Italia ed Europa sono gli ambiti entro cui necessariamente la Commissione dovrà muoversi per sostenere le istanze delle donne della nostra regione e promuovere le pari opportunità in una prospettiva di cittadinanza europea.</p>
<p><strong>Finalità della Commissione regionale PPOO</strong></p>
<p>La Commissione regionale PPOO deve assumere l&#8217;impegno a realizzare progetti di sostegno rivolti a tutte le  donne, a livello sociale, economico, politico, sanitario, per difendere  e diffondere il valore della cultura, del linguaggio e delle storie del genere femminile; controllare l’effettiva attuazione sul territorio regionale dei principi  di eguaglianza, inclusione e parità sociale, esprimere pareri e proposte alla Giunta Regionale e al Consiglio Regionale in merito alle Pari Opportunità; monitorare la legislazione regionale e gli interventi  economici al fine della verifica del rispetto delle PPOO.</p>
<p><strong>Ambiti di intervento</strong></p>
<p>Gli ambiti di intervento della commissione che richiedono maggiore attenzione sono:</p>
<p><strong>Lavoro, conciliazione e famiglia,<br />
Donne ai vertici decisionali,<br />
Contrasto alla violenza su donne e minori,<br />
Salute delle donne e procreazione,<br />
Cultura, mass media,  linguaggio e storia delle donne</strong></p>
<p>Propongo una possibile disanima degli ambiti di intervento</p>
<p><strong>Lavoro delle donne, conciliazione, famiglia</strong></p>
<p>Il lavoro delle donne è fondamentale per lo sviluppo della democrazia, dell’economia del paese e della regione. Il settore dei servizi sociali aiuta le donne che lavorano e crea occupazione femminile, sostiene le famiglie e crea benessere con i servizi anziché con la monetizzazione degli stessi. Offre migliori opportunità ai figli e alle figlie di famiglie svantaggiate.</p>
<p><strong><i>Obiettivi</i></strong></p>
<ul>
<li>Proposta di avvio di un piano di ore di occupazione nei servizi sociali: piano per gli asili nido, servizio di tagesmutter, accoglienza  pre e postscolastica, interventi regionali sulla scuola di primo e secondo grado per l&#8217; incremento del tempo scuola, sostegno ai disabili, organizzazione di attività laboratoriali, difesa della qualità del sistema di istruzione e formazione, e per centri di assistenza agli anziani  di orario flessibile adeguabili alle esigenze .
<li>Proposte di sostegno all’imprenditoria femminile in tutte le sue forme.
<li>Proposte di progetto per contratti family friendly per il rientro al lavoro dopo la maternità, in particolare delle donne con più figli, sostegno ai congedi per maternità e paternità.
<li>Progetti di cowoorking associati al cobabying per favorire l’ingresso delle donne al lavoro e per favorire la microimpresa e per non sprecare talenti delle donne
<li>Progetto di conciliazione dell’orario di lavoro, rimodulando gli orari dei servizi pubblici, delle attività commerciali nel rispetto delle esigenze delle famiglie, in particolare quelle con  minori, con anziani, con disabili.
</ul>
<p><strong><i>Metodo e azioni</i></strong></p>
<ul>
<li>Conoscere i dati sull’occupazione femminile in FVG in rapporto all’Italia e all’Europa, conoscere la legislazione europea,  nazionale e regionale in materia di lavoro, contratti, difesa del lavoro femminile e delle carriere femminili,  a sostegno dei servizi alle famiglie;
<li>monitorare le buone prassi sui territori della regione FVG, nazionali ed europei;
<li>quantificare e reperire fondi necessari da bandi europei, nazionali e dal bilancio regionale;
<li>proporre interventi legislativi alla regione FVG;
<li>sostenere l’adozione e la sottoscrizione della carta delle PPOO nelle pubbliche amministrazione e nelle aziende private per costruire azioni positive a costo zero puntando sulla innovazione sociale;
<li>coinvolgere i soggetti interessati: CXI, categorie datoriali, sindacati, cooperative sociali, camere di commercio, associazioni, centri di ricerca, ecc.
<li>sostenere la proposta di legge nazionale per modificare la L.94/2209 che prevede che le pubbliche amministrazioni richiedano il permesso di soggiorno per la registrazione anagrafica dei neonati figli di extracomunitari;
<li>monitorare i risultati e verificare le ricadute delle scelte degli Amministratori comunali, regionali, nazionali, comunitari sulla qualità della vita delle donne.
</ul>
<p><strong>Donne e ruoli decisionali</strong></p>
<p>In politica, nei vertici aziendali pubblici e privati, nella gestione della economia, della finanza, della cultura e dei mass media le donne faticano ad assumere ruoli apicali a meno che non si tratti di situazioni compromesse e in gravi difficoltà. Tetto di cristallo e burrone di cristallo bloccano o rendono rischiose le carriere femminili. La presenza delle donne in percentuali  paritarie rispetto agli uomini migliora le performance delle aziende, amplia prospettive e in politica avvia legislazioni mirate al benessere della intera società. I due sessi che compongono l’umanità dovrebbero entrambi avere la responsabilità di governare.</p>
<p><strong><i>Obiettivi</i></strong></p>
<ul>
<li>Verifica della correttezza delle quote spettanti alle donne delle nomine nei Cda delle società partecipate, nel rispetto della L. 120/2011 e delle nomine di competenza regionale e delle Amministrazioni locali;
<li>proposta di uniformare  ed estendere le banche dati  dei talenti femminili;
<li>sostegno alla proposta di legge elettorale regionale per il successo delle candidature femminili;
<li>sostegno al valore del merito per uomini e donne in ogni candidatura;
<li>verifica della coerenza tra i curricula e le competenze richieste per gli incarichi da attribuire.
</ul>
<p><strong><i>Metodo e azioni</i></strong></p>
<ul>
<li>Conoscere la legislazione europea,  nazionale e regionale in materia;
<li>coinvolgere e  collaborare con le Università del FVG, in collegamento con i CXI, le Camere di commercio e le Associazioni, per creare la banca dati delle carriere delle donne;
<li>collaborare con le Università del FVG e le Associazioni di donne per un’analisi approfondita delle leggi elettorali;
<li>confrontarsi con i partiti politici per il sostegno a candidature femminili di successo;
<li>confrontarsi, sostenere e coordinarsi con le Commissioni PPOO del territorio, provinciali e comunali.
<li>monitorare e valutare i risultati ottenuti e le ricadute concrete della legislazione in materia.
</ul>
<p><strong>Contrasto della violenza su donne e minori</strong></p>
<p><strong><i>Obiettivi</i></strong></p>
<ul>
<li>Analisi e monitoraggio dei dati regionali già in possesso;
<li>uniformazione dei protocolli antiviolenza attivati nei diversi ambiti provinciali ed estensione degli stessi ai territori non rientrati finora nel servizio;
<li>creazione di un&#8217;unica banca dati con indicazione delle caratteristiche importanti dal punto di vista della conoscenza del fenomeno,  delle caratteristiche socio economiche e personali del soggetto maltrattante, delle donne e dei minori maltrattati;
<li>realizzazione dei “codici rosa” (i servizi integrati di supporto alle donne )in tutti gli ambulatori di pronto soccorso regionale;
<li>avvio di servizi per il lavoro e l’abitazione delle donne vittime di  violenza in difficoltà occupazionale;
<li>diffusione  a livello territoriale di centri che trattano i soggetti che agiscono violenza, in collaborazione,  a livello programmatico, con i centri antiviolenza
<li>contrasto all’omofobia e al bullismo di genere
<li>realizzazione di interventi nelle scuole regionali anche attraverso incontri di confronto e formazione finalizzati al rispetto, alla tolleranza  e alla condivisione, rivolti a genitori, docenti, studenti;
<li>realizzazione di uno sportello rosa nelle scuole in collaborazione con il servizio di Orientamento scolastico regionale, i servizi di orientamento delle Università regionali l’Ufficio scolastico regionale e gli Istituti Scolastici.
</ul>
<p><strong><i>Metodo e azioni</i></strong></p>
<ul>
<li>Conoscere la legislazione italiana, straniera e i costi economici della violenza;
<li>confrontare le buone prassi in regione, in realtà nazionali ed Europee;
<li>coordinare ed estendere  i protocolli attivati;
<li>coinvolgere esperti ed esperte nella conduzione di lavori di gruppo, interventi e attività su differenze di genere, bullismo, omofobia;
<li>interfacciarsi con istituzioni, centri antiviolenza, associazioni, sindacati, CXI, Ater, Università, istituzioni scolastiche, consulte degli studenti,  ecc.,
<li>partecipare a bandi europei per finanziare progetti;
<li>quantificare e reperire i fondi necessari nel bilancio regionale, per offrire i servizi indicati, anche per il sostegno al domicilio e al lavoro delle donne maltrattate;
<li>formazione di personale dedicato;
<li>monitorare i risultati.
</ul>
<p><strong>Salute delle donne</strong></p>
<p><strong><i>Obiettivi</i> </strong></p>
<ul>
<li>Sostenere e proporre protocolli di medicina di genere;
<li>verificare il rispetto della legislazione nazionale in materia di procreazione assistita, tutela della maternità e della interruzione volontaria della gravidanza ;
<li>Diffondere la conoscenza del problema della endometriosi e  supportare il collegamento  al protocollo di altre malattie di genere;
<li>supportare la ricerca nell&#8217;ambito delle malattie femminili;
<li>Sensibilizzare istituzioni e servizi sociosanitari alle tematiche relative alla salute delle donne
<li>Collaborare alla diffusione  tra le e gli adolescenti informazioni corrette sulla sessualità
<li>Attivare azioni per la cura e della salute delle donne straniere.
</ul>
<p><strong><i>Metodi</i></strong></p>
<ul>
<li>partecipare a bandi europei per finanziare progetti
<li>fare proposte per garantire i servizi e gli interventi programmati
<li>interfacciarsi con i servizi sanitari ed ospedalieri, medici di base, consultori, associazioni
<li>monitorare i risultati.
</ul>
<p><strong>Cultura, mass media,  linguaggio e storia delle donne</strong></p>
<p>Rendere pubblica la storia taciuta delle donne e diffondere gli esempi della loro partecipazione alla vita economica, sociale, politica, alla scienza e alla cultura artistica e letteraria forniscono diverse immagini del ruolo effettivamente assunto dalle donne e degli effetti della stessa storia sui vissuti delle persone. Mass media e  linguaggi investono l’immaginario collettivo e trasmettono spesso stereotipi e immagini falsate della donna in ogni ambito di intervento.</p>
<p><strong><i>Obiettivi</i></strong></p>
<ul>
<li>Sostenere progetti di ricerca sull’impegno delle donne nei diversi ambiti lungo l’arco della storia;
<li>sostenere progetti femminili  di ricerca e studio in ambito scientifico,
<li>avviare, soprattutto nelle scuole, analisi del linguaggio, di testi giornalistici, pubblicitari ed altri utilizzati nel presentare e trattare le donne;
<li>sostenere la creatività femminile.
<li>Sostenere le associazioni femminili con interventi mirati.
</ul>
<p><strong><i>Metodi e azioni</i></strong></p>
<ul>
<li>Coinvolgere studenti, studentesse, genitori e docenti delle scuole regionali di ogni ordine e grado;
<li>interagire con Università, centri di ricerca, associazioni, artiste, esperte ed esperti dei diversi settori;
<li>reperire fondi europei, nazionali e regionali;
<li>promuovere borse di studio per gli studenti delle scuole superiori e per tesi di laurea su argomenti pertinenti ai settori e ai temi citati;
<li>monitorare i risultati
<li>Associazioni: propongo per le Associazioni  l’istituzione di un centro servizi gratuito per consulenze di tipo legislativo e contabile e per i progetti la rendicontazione del budget di spesa assegnato.
</ul>
<p>Infine ritengo che la personalità, le competenze  e l&#8217;impegno personale e nelle professioni di tutte le componenti di questa Commissione potranno essere valorizzati e utilizzati al meglio nel rispetto dei tempi femminili e degli impegni professionali delle commissarie al momento di scegliere i tempi delle convocazioni e che lo scambio e il dialogo possa essere facilitato, superando le distanze con l’aiuto delle tecnologie.</p>
<p>Trieste 27 maggio 2014</p>
<p>                                                                                                                                     Paola Schiratti</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.paolaschiratti.it/?feed=rss2&#038;p=1712</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		 
	<item>
		<title>Zibaldone di Leopardi tradotto in inglese</title>
		<link>https://www.paolaschiratti.it/?p=1512</link>
		<comments>https://www.paolaschiratti.it/?p=1512#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2013 19:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolaschiratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo leopardi]]></category>
		<category><![CDATA[lo Zibaldone]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaschiratti.it/?p=1512</guid>
		<description><![CDATA[A Recanati mi sono sempre scese le lacrime. Eccola che piange! brontolava mia figlia Giulia a suo padre e a suo fratello. Mi ha sempre commosso la grandezza di quest&#8217;uomo. Giacomo Leopardi si è macerato per noi per spiegarci i limiti e i rischi della ragione umana, il senso del dolore. Ora lo Zibaldone è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Recanati mi sono sempre scese le lacrime. Eccola che piange! brontolava mia figlia Giulia a suo padre e a suo fratello. Mi ha sempre commosso la grandezza di quest&#8217;uomo. Giacomo Leopardi si è macerato per noi per spiegarci i limiti e i rischi della ragione umana, il senso del dolore. Ora lo Zibaldone è tradotto in Inglese da una equipe, guidata dai proff. Caesar e d&#8217;Intino, che ha lavorato 7 anni. Gli inglesi parlano di evento di portata mondiale, si vantano di far conoscere e comprendere a tutto il mondo, italiani compresi, il nostro Leopardi. Dicono che è più consono alla cultura anglofona che a quella italiana. Io non penso. Noi italiani e italiane dobbiamo riflettere che lui è figlio della nostra cultura, è uno degli italiani immensi a cui dobbiamo guardare in questo momento di crisi per uscirne fuori.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.paolaschiratti.it/?feed=rss2&#038;p=1512</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		 
	<item>
		<title>La politica pensi ai problemi del paese!</title>
		<link>https://www.paolaschiratti.it/?p=1484</link>
		<comments>https://www.paolaschiratti.it/?p=1484#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2013 19:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolaschiratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[decadenza Berlusconi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaschiratti.it/?p=1484</guid>
		<description><![CDATA[Sembra che in Italia ci si voglia fare proprio del male. Precisamente che la politica voglia far male al paese. Sono un ricatto ignobile le dimissioni di tutto il PDL dal Parlamento se Berlusconi, come è inevitabile, verrà costretto a dimettersi in seguito alle sue condanne penali . Un paese intero viene trascinato dietro una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="id_52487994b90134668610926" style="text-align: justify;">Sembra che in Italia ci si voglia fare proprio del male. Precisamente che la politica voglia far male al paese. Sono un ricatto ignobile le dimissioni di tutto il PDL dal Parlamento se Berlusconi, come è inevitabile, verrà costretto a dimettersi in seguito alle sue condanne penali . Un paese intero viene trascinato dietro una vicenda personale. In un momento di crisi profonda per il lavoro, l &#8216;economia  la vita delle persone la classe politica dovrebbe essere tutta impegnata a lavorare per avviare iniziative e leggi per aiutare lo sviluppo economico, detassare il lavoro, non aumentare l&#8217;IVA, rilanciare le nostre Università, rivedere le politiche per la scuola, avviare finalmente un piano di servizi a favore delle famiglie lasciate sole ad affrontare qualsiasi tipo di problema.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.paolaschiratti.it/?feed=rss2&#038;p=1484</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		 
	<item>
		<title>Loro Piana venduta alla Francia</title>
		<link>https://www.paolaschiratti.it/?p=1381</link>
		<comments>https://www.paolaschiratti.it/?p=1381#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 14:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolaschiratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaschiratti.it/?p=1381</guid>
		<description><![CDATA[La vendita dell’ azienda Loro Piana alla francese Lvmh è una ferita al nostro paese. Se le aziende migliori vengono alienate l’Italia si impoverisce sempre più e anziché tentare di uscire dalla crisi ci restiamo sempre più dentro. Loro Piana è un’industria manifatturiera fatta di grande capacità artigianali e conoscenze delle materie prime. Le maestranze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vendita dell’ azienda Loro Piana alla francese Lvmh è una ferita al nostro paese. Se le aziende migliori vengono alienate l’Italia si impoverisce sempre più e anziché tentare di uscire dalla crisi ci restiamo sempre più dentro. Loro Piana è un’industria manifatturiera fatta di grande capacità artigianali e conoscenze delle materie prime. Le maestranze sono italiane e la fabbrica resterà nel nostro paese, ma la vendita no, quella passa in mani francesi. Negozi, pubblicità, gestione dei talenti, infrastrutture, scelte strategiche verranno gestiti in Francia. Così tutta la creatività, e soprattutto le capacità imprenditoriali si disperdono, tutto il lavoro fatto si disperde. Si lamenta di questa situazione Andrea Guerra numero uno di Luxottica che dice che in Italia in questi ultimi anni si sono cercate scorciatoie, la via più facile, la rendita anzichè l’investimento. Le nostre aziende della moda, spiega, sono al passaggio generazionale dai fondatori alla seconda generazione e non riescono a capire qual è la strada da percorrere. La politica non aiuta, sostiene Guerra, anzi talvolta distrugge.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.paolaschiratti.it/?feed=rss2&#038;p=1381</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		 
	<item>
		<title>Alma Shalabayeva</title>
		<link>https://www.paolaschiratti.it/?p=1379</link>
		<comments>https://www.paolaschiratti.it/?p=1379#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 14:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolaschiratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaschiratti.it/?p=1379</guid>
		<description><![CDATA[La vicenda dell’espulsione dall’Italia di Alma Shalabayeva, moglie di un dissidente kazako, insieme alla sua bambina di 6 anni ci fa vergognare della nostra classe politica e dirigente. La giovane donna e la bambina sono state consegnate ad un governo dittatoriale e sono in pericolo malgrado i loro documenti in Italia fossero in regola.  Quattro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda dell’espulsione dall’Italia di Alma Shalabayeva, moglie di un dissidente kazako, insieme alla sua bambina di 6 anni ci fa vergognare della nostra classe politica e dirigente. La giovane donna e la bambina sono state consegnate ad un governo dittatoriale e sono in pericolo malgrado i loro documenti in Italia fossero in regola.  Quattro ministri dicono di non sapere e accusano i dirigenti della pubblica amministrazione. Vengono in mente altri esempi di superficialità e faciloneria in cui il valore degli esseri umani non conta nulla. Viene in mente anche il tempo lontano della dittatura,  quando Mussolini dichiarò di aver bisogno di qualche migliaio di morti italiani per sedere insieme a Hiltler al tavolo dei vincitori della guerra. Così mandò i nostri soldati a morire in Russia, in Africa a El Alamein, in Grecia. A morire nemmeno a combattere. Bisogna che noi italiani e italiane impariamo a non tollerare logiche di questo tipo. Questa vicenda ci squalifica nel mondo.</p>
<p>Paola Schiratti</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.paolaschiratti.it/?feed=rss2&#038;p=1379</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		 
	<item>
		<title>Vittima innocente della crisi</title>
		<link>https://www.paolaschiratti.it/?p=1374</link>
		<comments>https://www.paolaschiratti.it/?p=1374#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 12:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolaschiratti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolaschiratti.it/?p=1374</guid>
		<description><![CDATA[Leggo che un bambino veneto, figlio di una coppia in crisi, scosso dalle litigate continue dei genitori, ha avuto un crollo del rendimento scolastico. La sua buona condotta è stata impeccabile, ma non riusciva più a concentrarsi, parlava soprattutto delle scenate a cui assisteva in casa, dove ormai non c&#8217;era nessuno ad aiutarlo per fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo che un bambino veneto, figlio di una coppia in crisi, scosso dalle litigate continue dei genitori, ha avuto un crollo del rendimento scolastico. La sua buona condotta è stata impeccabile, ma non riusciva più a concentrarsi, parlava soprattutto delle scenate a cui assisteva in casa, dove ormai non c&#8217;era nessuno ad aiutarlo per fare i compiti. A scuola, con i tagli della riforma, nessun sostegno dedicato, ed è stato bocciato. Una piccola ma significativa vittima della crisi. La piaga è profonda e fa male perché  sull&#8217;impatto della crisi e sull&#8217;accesso delle categorie vulnerabili all&#8217;assistenza le responsabilità sono dello Stato italiano e servizi e finanziamenti mancano. Nella fitta rete di finanziamenti UE, buone pratiche, coordinamento delle politiche nazionali, patrimonio di protezione sociale invidiato dal resto del mondo, risparmi possibili con servizi domiciliari e programmi di vita indipendente, diritto all&#8217;informazione, e molto altro ancora, le possibilità ci sarebbero, bisogna voler cercare.</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.paolaschiratti.it/?feed=rss2&#038;p=1374</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
